Giornata del Pensiero 2018 l’impatto di #ungestodipace

Care/i Coccinelle e Lupetti, Guide ed Esploratori, Scolte e Rover,

la Giornata del Pensiero 2018 ci chiede di unirci a tutte le sorelle Guide e fratelli Scout per riflettere sull’impatto che il nostro impegno e le nostre azioni hanno nel mondo.

Come Associazione abbiamo scelto di rivolgere questo impatto ad una necessità importante di questo tempo: diventare “costruttori di Pace” [1]!

Le manifestazioni pacifiste, alle quali abbiamo aderito in questi anni, ed i proclami e gli appelli di persone autorevoli necessitano ora un cambio di passo e gesti concreti.

Da qui è stata lanciata l’iniziativa #ungestodipace: un’occasione per ciascuno di noi di sviluppare delle azioni comunitarie nella nostra quotidianità e nei nostri territori.

Non si tratta di compiere gesti eclatanti, né di costringere le persone a condividere il nostro messaggio perché “le vittorie ottenute con la violenza o l’imposizione sono false vittorie; mentre lavorare per la pace fa bene a tutti” [2].

È necessario quindi che in occasione del Thinking Day diventiamo “artigiani del bene comune“[2], sforzandoci di fare del nostro meglio per migliorare le cose non solo con le parole, ma con i fatti.

Molte sono le possibilità di generare #ungestodipace coinvolgendo altri giovani, altre associazioni e le istituzioni, sappiamo che la vostra fantasia è smisurata! Siamo capaci di sognare e di lasciar volare i nostri sogni! Possiamo anche aderire all’invito di Papa Francesco che ha lanciato una speciale Giornata di preghiera e digiuno per la Pace per il 23 febbraio.

Anche il Papa ci ha sollecitato a chiederci “Cosa posso fare io per la Pace?

Ciascuno può contribuire a dire concretamente “no” alla violenza per quanto dipende da noi: cercando di eliminare la violenza dalle parole, dai gesti quotidiani e tornare a ragionare con la bussola del Vangelo che ci invita al perdono, anche se in questa società questo termine è desueto o quanto meno poco praticato.

Vi invitiamo nelle attività di #ungestodipace che penserete e realizzerete a rivolgervi al Vescovo Don Tonino Bello come ad un maestro di iniziative concrete sul tema della Pace, che ci indica una via per noi consueta: quella del cammino e della strada… del movimento.

 

A dire il vero non siamo molto abituati a legare il termine pace a concetti dinamici.

La pace, insomma, ci richiama più la vestaglia da camera che lo zaino del viandante.

Più il comfort del salotto che i pericoli della strada.

Occorre forse una rivoluzione di mentalità per capire

che la pace non è un dato, ma una conquista.

Non un bene di consumo, ma il prodotto di un impegno.

La pace richiede lotta, sofferenza, tenacia.

Non tollera atteggiamenti sedentari.

Non annulla la conflittualità. Non ha molto da spartire con la banale “vita pacifica”.

Sì, la pace prima che traguardo, è cammino. (Don Tonino Bello)

 

A tutti noi l’augurio di metterci in cammino per realizzare #ungestodipace che sia di impatto!

Donatella Mela e Ferri Cormio

La Capo Guida e il Capo Scout

[1]    Documento del Consiglio nazionale AGESCI ottobre 2017

[2]    Omelia di Papa Francesco al Te Deum 31/12/2017

 

Qui il documento del Consiglio Nazionale dell’Agesci: “Tutto è in relazione, tutto è collegato … tutto è connesso”.

 

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