Protezione civile

Ci è appena giunto il resoconto della squadra Pimonte che ha prestato servizio in Umbria questa settimana!

Buondì, scriviamo una piccola relazione sul nostro servizio fino ad ora come richiesto.
Il nostro servizio si divide su quattro frazioni: la squadra perciò si lascia ogni mattina e si ritrova la sera. Ogni frazione presenta comunità con esigenze diverse e quindi il nostro servizio è diversificato in base alla comunità in cui si opera. Due di noi girano in auto per prendere e consegnare pasti e pacchi da distribuire alle famiglie. Tutti gli altri fanno un servizio fisso presso le tre comunità. Questo permette di conoscere e instaurare relazioni più profonde con le persone e di risolvere in modo più efficace eventuali problemi che insorgono. Nei tre paesi ci sono differenze sostanziali nella composizione della comunità. A Logna ad esempio sono per lo più anziani e hanno bisogno di qualcuno che animi i pomeriggi e le serate con giochi di società e attività manuali per evitare che facciano del terremoto un pensiero costante. Nello specifico in questa comunità ci sono state tensioni fra due signore che si contendono l’autorità sulla comunità.
A San Giorgio la comunità è composta principalmente da famiglie. C’è un buon clima di convivenza poiché la comunità è ben amalgamata ed omogenea e siamo accolti come ospiti graditi. Il nostro ruolo è quello di animare i bambini che, nonostante le attività scolastiche, sono sempre presenti a causa dei turni mattino/pomeriggio e di assisterli nei compiti e nello studio. Questi bambini sono molto entusiasti di far attività con noi ma allo stesso tempo sembra non riescano a rispettare alcune regole per l’uso dei materiali poiché ce ne sono in abbondanza. Sottolineiamo quindi l’importanza di non portarne altri con eventuali squadre successive.
Ad Avendita la situazione è ancora diversa in quanto si tratta di un campo vero e proprio con un numero di persone superiore rispetto alle altre comunità. Le esigenze quindi sono diverse poiché potrebbe capitare di risolvere problemi tecnici riguardanti il campo (ad esempio riscaldamento, tende ecc), ma anche la consueta animazione ai bambini e l’eventuale aiuto nei compiti e nello studio. Anche qui sembrano non avere molte regole e talvolta rispetto per noi in quanto sono molto in confidenza e non sempre sanno trovare la giusta misura. La comunità che si è ritrovata costretta ad una convivenza forzata presenta talvolta alcune criticità a partire dai bambini, per arrivare alle famiglie stesse. Bisogna quindi tenere un atteggiamento fermo e regole di convivenza per evitare ulteriori disagi.
Il nostro intervento è comunque riconosciuto e apprezzato dalle diverse comunità che percepiscono che siamo in ascolto per risolvere le loro necessità.
Dall’Umbria è tutto.
A presto,
 
La squadra Piemonte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IMPORTANTE
L’Agesci è stata attivata per portare il suo servizio nelle zone colpite dal terremoto del centro Italia, nello specifico a San Giorgio e a Ocosce.

Si farà capo al Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno, in via Romana Vecchia.
Se vuoi far parte di una squadra manda la tua disponibilità, compilando il file (attivazione) a:

protezionecivilem@piemonte.agesci.it
protezionecivilef@piemonte.agesci.it.

Ricorda che puoi partire solo se sei un capo o un rs maggiorenne e se hai frequentato il corso di sicurezza per volontari di protezione civile Agesci, a tal proposito vi informiamo che il 10 Dicembre si terrà il corso presso la zona Biella-Vercelli.

Note per la compilazione dell’allegato:

– non compilare le colonne con la x.

– potete mettere quante settimane volete ma siate sicuri di esserci.

– si deve dare obbligatoriamente la propria disponibilità affinché siate sul posto a partire dal sabato mattina sino al successivo sabato pomeriggio (non si può arrivare dopo o andare via prima)

PER QUALSIASI DOMANDA TELEFONATE AD ANDREA ( 3471670896 ) O ILARIA ( 3334569700 ),

i vostri incaricati regionali settore protezione civile.

 

p.s. vi alleghiamo anche il modulo (c-dichiarazione-appartenenza) da presentare al proprio datore di lavoro per l’applicazione dell’art. 9 del D.P.R. n. 194/01.

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